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Anthea
Odes
" Storia
di un anno "
Quel giorno dell’anno duemilasette, si riunirono ed erano in diciassette. Tante
avventure quel gruppo aveva passato, ma la passione per il canto tutto aveva
cancellato.
Con
il Maestro, che a Favara si era improvvisato, pensarono, che il sogno di cantare
dopo tante peripezie doveva continuare. “Forza ragazzi, riprendiamo gli
spartiti” e fu così che da lì siam partiti. Nessuno però, una sede di portare fu
in grado, ma il Cielo volle che per noi si aprisse il Teatro. Da quel momento
quegli amici un’avventura vollero iniziare ed io con emozione ve la voglio
raccontare.
Ancor non sapevamo come ci chiamavamo e intanto già molto studiavamo. Un giorno,
su consiglio dell’amica Pina, iniziammo l’Habanera Divina. Questa melodia ci
prese così tanto che diventò il nostro più bel canto. Ma in una partitura mista,
dicono i saggi “ci vuole il solista…” rispose Maria Grazia “ e dove lo
pesco..?”, così si guardò intorno e scelse Francesco.
Non
avevamo casa, ma un nome ci voleva, così ognuno cercò ciò che poteva. Tutti
riuniti due serate intere, ma quello che ne usciva erano fumate nere. Arrivò la
terza sera con vari nomi al vaglio: Soavitas…Arkè…Lighea... che confusione!
Qualcuno contento, a qualcun altro non piacea. Più tardi arrivò Maria Stella con
un nome strano ”Anthea Odes” disse piano. “Un nome greco” gridarono in tanti, la
sua traduzione è “Fiore di Canti”. Il nome piaceva, la gioia era tanta e
finalmente fu…fumata bianca!
Il
Coro c’era, bisognava nominare un Direttore. Così, quel Maestro a Favara
improvvisato, da tutto il gruppo venne proclamato. Arrivò il giorno del debutto
e il Coro appena formato andava battezzato. A Villasmundo San Michele Arcangelo
aprì le sue ali alla più gioiosa di tutte le Corali.
E
poi? Chi se lo sarebbe mai aspettato.. a Caltanissetta ci hanno invitato.
Ragazzi che emozione quella sera: cantammo per la prima volta la nostra Habanera..!
Tra
un canto e l’altro il Direttore studiava e al suo esame con terrore pensava.
Arrivò quel giorno e con tutto il Coro di Barcellona schierato, il Maestro
Mignemi consegnò l’Attestato. I miei ragazzi erano lì e sostenevano il neo
direttore pronto a lavorar per loro a tutte le ore.
Luglio arrivò e il Concorso di Massafra portò. Il giorno sette davanti alla
Commissione, si presentò l’Anthea in splendida livrea. Con le carpette in mano e
le gambe tremanti finalmente il Coro iniziò i suoi canti. Venti minuti e
l’esibizione si concluse: la Commissione si riunì a porte chiuse. “Primo premio
assoluto e borsa di studio” proclamò il Presidente di Commissione e tutta
l’Anthea esultò con commozione. Coppa, targa, diplomi per tutti i componenti:
ragazzi che emozione eravamo così contenti!
Tornammo a casa e seguirono altri impegni: Scordia, Ragalna, Militello,
Siracusa, per l’Anthea Odes ogni porta era schiusa.
Novembre ci condusse ad Alessandria della Rocca e dopo aver tanti mesi lavorato,
il nostro “Nasciu” venne premiato. Angela intonò “Nasciu Nasciu” e il Coro
commosso rispose ”Vinciu..!” Premio Regione Sicilia al nostro Coro fu assegnato
e crediamo proprio di averlo meritato.
Ci
esibimmo poi ad Augusta, Solarino, Favara, Viagrande, con un repertorio sempre
interessante. Casteltermini ci vide in Teatro: il Coro Magnificat ci aveva
invitato.
Il
numero dei coristi nel frattempo è aumentato e a studiar seriamente abbiamo
continuato. Per fare un buon lavoro, abbiamo chiamato, un Amico da noi tanto
stimato. E in nostro aiuto è venuto presto Giuseppe Mignemi un grande Maestro.
Consigli preziosi ce ne sta dando tanti: al Coro al Direttore…a tutti quanti. Il
lavoro è tanto ma non ci spaventa: è con i sacrifici che bravi si diventa!
Chissà quale sarà per l’Anthea il prossimo lido, ciò che è certo è che i miei
ragazzi al Signore affido. Solo Lui saprà tenerci uniti, proteggendoci da
tempeste e inutili liti. E anche quando canteranno a Cori misti, che siano prima
amici e poi coristi. “Che sarà” nessun potrà saperlo. Continueremo, a Dio
piacendo, ciò che col cuore stiamo facendo.
E
questo Coro che fino ad oggi ha incantato ogni platea è il nostro Fiore.. e si
chiama Anthea!
Con
immenso affetto dal profondo del cuore |